Natura e specchi d’acqua
Tipologia
Naturalistico
Tecnologia
AR/VR
Numero Tappe
4
Difficoltà
lunghezza
21.6 Km
Il potere calmante dell’acqua e la forza curativa della natura. Un percorso immersivo che ti condurrà nel cuore della fauna e della flora locali.
Respira profondamente, lascia indietro i pensieri e ritrova il tuo benessere interiore.
Itinerario pensato per chi ama conoscere nuovi luoghi in sella a una mountain bike.
Respira profondamente, lascia indietro i pensieri e ritrova il tuo benessere interiore.
Itinerario pensato per chi ama conoscere nuovi luoghi in sella a una mountain bike.
Questo è un itinerario fruibile in realtà aumentata tramite l’app PoiQui Marche.
Tappe itinerario
1Lago di Polverina
Il percorso prende avvio dal Lago di Polverina, un bacino artificiale che si trova all’interno dell’Oasi Naturalistica di Polverina, un prezioso ecosistema che ospita numerose specie di uccelli acquatici e migratori.
Tra le presenze più frequenti si segnalano l’airone cenerino, lo svasso maggiore e il cormorano, facilmente osservabili lungo le rive e tra la vegetazione palustre. Durante la primavera e l’autunno, l’Oasi diventa un’importante area di sosta e riposo per specie come il falco pescatore e il falco di palude, che scelgono questo luogo tranquillo e poco disturbato come sito ideale per la nidificazione o come tappa durante le rotte migratorie.
Un luogo perfetto per gli appassionati di birdwatching e di fotografia naturalistica.
Tra le presenze più frequenti si segnalano l’airone cenerino, lo svasso maggiore e il cormorano, facilmente osservabili lungo le rive e tra la vegetazione palustre. Durante la primavera e l’autunno, l’Oasi diventa un’importante area di sosta e riposo per specie come il falco pescatore e il falco di palude, che scelgono questo luogo tranquillo e poco disturbato come sito ideale per la nidificazione o come tappa durante le rotte migratorie.
Un luogo perfetto per gli appassionati di birdwatching e di fotografia naturalistica.
Punti di interesse
2Lago di Boccafornace
Proseguendo lungo il sentiero, il paesaggio si fa sempre più incantevole, tra il cinguettio degli uccelli e il profumo di resina e terra bagnata che accompagna ogni passo.
Dopo circa 5 chilometri di cammino immerso nella natura, si apre davanti agli occhi un’altra meraviglia paesaggistica: il Lago di Boccafornace. Si tratta di un bacino artificiale, alimentato da una sorgente carsica a flusso intermittente, che ne regola il livello idrico in maniera del tutto spontanea.
Il lago è incastonato in un ambiente silenzioso e rilassante, perfetto per gli sportivi, per gli amanti del nordic walking, ma anche per chi desidera fermarsi a leggere un libro cullato dal suono dell’acqua. Ciò che rende questo luogo davvero unico è l’iniziativa culturale che lo anima: lungo le sponde sono state installate bacheche in legno contenenti guide storico-artistiche dedicate all’entroterra maceratese e libri provenienti dalla Biblioteca Comunale. Un invito a scoprire non solo il paesaggio, ma anche la storia e l’identità del territorio attraverso la lettura. È in primavera e in autunno però che il lago offre il suo volto più suggestivo: in primavera la fioritura dona colori e profumi delicati, mentre in autunno il foliage infiamma il paesaggio con tonalità accese di rosso, giallo e arancio, regalando scorci degni di un dipinto impressionista. Il perimetro del lago, lungo circa 2,7 chilometri, è facilmente percorribile sia a piedi che in bicicletta, a seconda delle propensioni di ognuno.
Dopo circa 5 chilometri di cammino immerso nella natura, si apre davanti agli occhi un’altra meraviglia paesaggistica: il Lago di Boccafornace. Si tratta di un bacino artificiale, alimentato da una sorgente carsica a flusso intermittente, che ne regola il livello idrico in maniera del tutto spontanea.
Il lago è incastonato in un ambiente silenzioso e rilassante, perfetto per gli sportivi, per gli amanti del nordic walking, ma anche per chi desidera fermarsi a leggere un libro cullato dal suono dell’acqua. Ciò che rende questo luogo davvero unico è l’iniziativa culturale che lo anima: lungo le sponde sono state installate bacheche in legno contenenti guide storico-artistiche dedicate all’entroterra maceratese e libri provenienti dalla Biblioteca Comunale. Un invito a scoprire non solo il paesaggio, ma anche la storia e l’identità del territorio attraverso la lettura. È in primavera e in autunno però che il lago offre il suo volto più suggestivo: in primavera la fioritura dona colori e profumi delicati, mentre in autunno il foliage infiamma il paesaggio con tonalità accese di rosso, giallo e arancio, regalando scorci degni di un dipinto impressionista. Il perimetro del lago, lungo circa 2,7 chilometri, è facilmente percorribile sia a piedi che in bicicletta, a seconda delle propensioni di ognuno.
Punti di interesse
3Chiesa di San Nicolò in Isola
Dal Lago risali verso Isola, piccola frazione di Valfornace, dove si trova la Chiesa di San Nicolò. L’edificio, costruito attorno al XIX secolo, è al centro dell’abitato ed è caratterizzato da un campanile a vela.
L’interno è illuminato da due piccole finestre centinate aperte sul lato sinistro e da una finestra lunettata situata proprio dietro all’altare. Non ci sono tante altre informazioni su questo luogo, perché gran parte dei documenti degli archivi comunali è andata perduta negli anni ‘20 del Novecento.
L’interno è illuminato da due piccole finestre centinate aperte sul lato sinistro e da una finestra lunettata situata proprio dietro all’altare. Non ci sono tante altre informazioni su questo luogo, perché gran parte dei documenti degli archivi comunali è andata perduta negli anni ‘20 del Novecento.
Punti di interesse
4Chiesa di San Giusto
Da Isola prosegui in direzione di San Giusto in San Maroto, altra frazione di Valfornace che domina dall’alto la vallata del fiume Chienti. Questo luogo è conosciuto per la presenza della monumentale chiesa romanica di San Giusto, una delle testimonianze architettoniche più affascinanti della zona.
Secondo alcune ricerche storiografiche, la chiesa risalirebbe al periodo siriaco-carolingio e avrebbe svolto un duplice ruolo: padiglione di caccia e osservatorio astronomico per l’imperatore Carlo Magno.
Altre ipotesi invece la identificano come cappella privata dei Conti di San Maroto, sebbene le prime testimonianze documentate di questa famiglia risultino successive alla presunta edificazione dell’edificio.
La chiesa conserva un’aura di mistero e fascino, immersa in un paesaggio che invita alla contemplazione e al silenzio. Prima di tornare al lago di Polverina, recupera le energie in uno degli agriturismi di zona, come l’Agriturismo “Il cardellino” o l’Hotel-ristorante “Il cavaliere” che sapranno deliziare il tuo palato con ottime specialità locali.
Secondo alcune ricerche storiografiche, la chiesa risalirebbe al periodo siriaco-carolingio e avrebbe svolto un duplice ruolo: padiglione di caccia e osservatorio astronomico per l’imperatore Carlo Magno.
Altre ipotesi invece la identificano come cappella privata dei Conti di San Maroto, sebbene le prime testimonianze documentate di questa famiglia risultino successive alla presunta edificazione dell’edificio.
La chiesa conserva un’aura di mistero e fascino, immersa in un paesaggio che invita alla contemplazione e al silenzio. Prima di tornare al lago di Polverina, recupera le energie in uno degli agriturismi di zona, come l’Agriturismo “Il cardellino” o l’Hotel-ristorante “Il cavaliere” che sapranno deliziare il tuo palato con ottime specialità locali.
Punti di interesse