Fiordimonte, frazione del comune di Valfornace, è costituito da un insieme di piccole località. Le sue origini risalgono a tempi antichi, già prima del Quattrocento secolo si trova menzione di San Nicola di Corracuno in riferimento al castello.
L’antico nome di Fiordimonte è Corracuno. In un documento del 1371 si cita un tale Cagno di Vetinello da Villanova, del sindacatus del castello di Corracuno, che vende un mulino sul fiume Fornace ad un fattore di Giovanni da Varano. Nel 1379 un testimone presente ad un altro atto di compravendita viene indicato come Brunetto di Giordano de castro Florismontis. Siamo negli anni in cui Giovanni Spaccalferro da Varano è impegnato nel restauro e nella ricostruzione delle rocche della sua potente famiglia. È in questo processo che potrebbe inserirsi anche la riedificazione del castello di Corracuno, che da questo momento in poi assume il nome di Fiordimonte.
Nel 1429, con la divisione del dominio di Camerino tra i figli di Rodolfo III da Varano, il castello fu assegnato in parte a Berardo III e in parte a Piergentile. Nel 1435 fu teatro di un assedio da parte dei soldati di Braccio Fortebraccio, respinti dai camerinesi e da Alessandro Sforza; durante gli scontri morì Niccolò Fortebraccio.
Agli inizi del Cinquecento Fiordimonte fu registrata nell’inventario borgesco come “castello murato” con 193 fuochi. In quegli anni il castello si schierò con Ercole Varano nella lotta contro Caterina Cybo, reggente di Camerino, che reagì ordinando la distruzione del castello di Pievebovigliana, il quale ostacolava il passaggio delle sue truppe. A metà del secolo, con il passaggio dello Stato di Camerino alla Chiesa, il borgo fu inserito nel vicariato di Mezzarina. Qualche anno più tardi venne citato come castrum Flori Montis, all’interno del Terziero di Muralto, Morrotto e Cisterna.
Del castello restano ancora visibili una sezione delle mura e un portale d’ingresso. All’interno delle fortificazioni si conserva la Chiesa di Sant’Antonio, decorata con raffinati affreschi di Girolamo di Giovanni. Il Palazzo del Comune, invece, si affaccia sulle rive del fiume. I tipici insediamenti fortificati medievali, nel corso dei secoli, lasciarono spazio a villaggi rurali sorti in zone più accessibili, come le valli, grazie a condizioni di vita più sicure e allo sviluppo dell’agricoltura. Fiordimonte rappresenta un classico esempio di questa evoluzione, un villaggio rurale sviluppatosi ai piedi dell’ antico castello fortificato.
Il territorio attorno al complesso del castello si caratterizza per un paesaggio variegato e ricco di biodiversità: un mosaico di coltivi alberati, aree abbandonate, formazioni arbustive e boschi naturali che compongono un ambiente seminaturale armonico e suggestivo.